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Una luce spenta

Avevo una vita come tante ragazze, una famiglia affettuosa, degli amici, un lavoro, un fidanzato; poi sono diventata moglie e mamma di due bimbe. Ero quindi consapevole di avere sempre avuto tutto ciò che poteva gratificarmi nella vita terrena. Ma nonostante ciò, non mi sentivo completa. Fin da giovane, dentro di me sentivo sempre un vuoto che non riuscivo mai a colmare e provavo la sensazione di essere come un contenitore mezzo pieno e mezzo vuoto. Mi chiedevo continuamente cosa ancora potesse mancarmi e perché non riuscivo ad essere felice ed apprezzare quello che avevo. Questo malessere, secondo me, era senza soluzione, non sapevo cosa fare…

In Dio ho sempre creduto ed ho sempre pensato a lui come al nostro Padre celeste che ci vuole bene e si prende cura di noi ma, nonostante ciò, io non riuscivo ad avere con lui un rapporto personale e intimo. Pensavo di non essere degna di stare alla sua presenza e di cercarlo. Pregavo, ma sempre con un certo distacco, con timore e con quella sensazione di essere sempre sbagliata, di dovermi sempre e soltanto pentire di tutto quello che facevo nella mia vita.

Poi la svolta. Qualche anno fa sono stata invitata a partecipare, una domenica, al culto nella Chiesa Evangelica di Pavia. Quel giorno sono andata da sola. Vedevo tutti i fratelli presenti che lodavano Dio e gioivano. Loro erano pieni di luce ed io ero lì che mi sentivo come spenta. Così ho chiuso gli occhi e ho chiesto al Signore semplicemente di poter stare con Lui. Improvvisamente sono stata inondata da una moltitudine di emozioni e da un senso di benessere. Allora ho sentito che dovevo ripensare il mio rapporto personale con il nostro Padre che ci ama e ci perdona. E che dovevo aprirgli il mio cuore e dargli me stessa così com’ero, con i miei pregi ed i miei tanti limiti, e dimostrargli la mia voglia di stare con lui e fidarmi della sua benevolenza.

Da lì è iniziato il mio percorso di avvicinamento a Dio, un avvicinamento vero, desiderato, incontrastabile. E giorno dopo giorno, culto dopo culto, preghiera dopo preghiera, ho capito cosa mi era sempre mancato: lodare e adorare il nostro Dio e Gesù Cristo, ringraziarlo per il fatto di essere sempre accanto a me. Io, quel giorno, gli ho chiesto che desideravo star alla sua presenza e Lui mi ha investito con il suo amore. Ed era un amore così forte che mi ha cambiato la vita, riempiendo finalmente quel vuoto che fino ad allora era rimasto incolmabile. Lo ha riempito di gioia e di luce, lo ha pervaso della sua presenza.

Adesso mi sento una figlia di Dio. Amo la vita che Lui mi ha donato e ogni giorno lodo il nostro Signore e lo ringrazio per ogni momento che ci regala. Sento di non poter più fare a meno di tutto questo e prego affinché io possa mettere a frutto i suoi insegnamenti e, chissà, magari diventare anche io una piccola luce per chi mi sta accanto.

Maria Teresa

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